Fermo lì!!

Le parole vanno dosate con cura, cioè con l’intenzione di fare del bene.

Nel limite del possibile parlare è solo un esercizio di disciplina.

Cioè dovremmo far silenzio il più possibile.

Questo per permettere alla nostra coscienza di svegliarsi e dire:

“ Ma tutto questo con me che c’entra?”

Eh si perché siamo davvero noi il centro dell’universo.

Cioè l’unico nostro problema siamo noi stessi.

E la percezione della nostra coscienza.

Ovvero nei grandi dibattiti pubblici, Siamo consapevoli di dove finisce la nostra mente?

È posseduta da altri cervelli 🧠?

O lavora con una sufficiente autonomia?

Il dibattito pubblico rischia di essere solo un conflitto tra ideologie e un ulteriore allontanamento tra le persone.

Il tarlo demoniaco delle ideologie ha un frutto dedicato e tossico: la giusta divisione.

Cioè sentiamo di appartenere alla giusta morale e al giusto diritto e non possiamo “tollerare” l’ambivalenza dell’altro sporco umano che sente pensa e parla in modo diverso da noi.

Il Dogma del possedere verità appartiene a vari culti, non solo a quelli ufficiali.

Che tu creda in una divinità o no.

Sei sotto il giogo della religiosità dell’appartenenza.

Il gruppo si delinea per minoranza o maggioranza, per valori o per diritti.

Ma pagherà sempre un tributo al proprio culto.

Indi per cui non ho nessun diritto e non dissacro nulla.

Perchè al di fuori dei miei problemi sono niente.

Pubblicato da Dottor Emmanuele De Filippo

Lavoro da anni per costruirmi e costruire una cultura mentale il più possibile pronta e sveglia ad adattarsi ai tempi moderni che abbia però radici forti nei singoli luoghi di nascita biologica e di consapevolezza di ogni persona.

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