Giochiamo.

Minecraft è un videogioco che conoscono tutti.

Appassionati e non.

Ecco un interessante articolo sul perché un gioco con una grafica così semplice e a bassa risoluzione ha coinvolto milioni di persone nel mondo 🌍:

Minecraft: l’easy game dal successo mondiale

Quello che mi colpisce sono due cose ✌️!

1️⃣ Abbiamo bisogno di giocare con giocattoli che stimolino la fantasia e la creatività.

Nel lungo periodo siamo invogliati da una invisibile forza a costruire, mentre il combatti e fuggi è una reazione momentanea, un gioco per intrattenerci sul momento.

Come dire LEGO vs SPARATUTTO.

Concentrazione vs Distrazione.

Lasciatemi usare una metafora di vita virtuale.

Il videogioco può quindi simboleggiare e farsi mezzo di trasporto di distrazione o di intrattenimento, oppure può essere un luogo di concentrazione e creatività.

Insomma tutte e due le opzioni di Game stimolano il nostro cervello.

2️⃣ Il gioco richiede poche risorse computazionali e riesce a girare anche su PC di fascia bassa.

Oggi vi richiedo uno sforzo Metadigitale.

Il lavoro per comprendere una patologia mentale è difficilissimo per gli addetti ai lavori.

Figuriamoci per chi si ritrova catapultato in quel mondo interno della mente dove si presentano difficoltà, dolori, disperazioni e percezioni e non ti fa male nessuna parte del corpo.

Oddio prima o poi il corpo risente della sofferenza psicologica.

Ma, in linea di massima è difficile mettere il gesso al cervello e le stampelle mentali sono funzionali sino ad un certo punto.

Quindi quale è il lavoro da fare o almeno che io cerco di fare?

Rendere contenuti e spiegazioni accessibili a più persone.

Esplorare ciò che succede nella mente.

Ma è un casino anche per me.

Non solo perché sto pensando di pensarlo.

Ma perché è doloroso, difficile e ci combatto anche io.

Quindi devo renderlo prima accessibile a me e poi a chi mi sta davanti.

Posso distrarmi qualche volta e non sentire lo sconforto e sparare ai pensieri come a degli 🧟‍♂️ zombie.

Ma alla fine è il gioco LEGO che ripaga.

Non smettere di costruire.

I pezzi son quelli, ma le combinazioni infinite.

Come infiniti sono i modi che ogni persona ha di affrontare una difficoltà mentale.

Parliamone.

Pubblicato da Dottor Emmanuele De Filippo

Lavoro da anni per costruirmi e costruire una cultura mentale il più possibile pronta e sveglia ad adattarsi ai tempi moderni che abbia però radici forti nei singoli luoghi di nascita biologica e di consapevolezza di ogni persona.

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