Scavare.

“I Nani hanno scavato troppo a fondo e con troppa avidità”

“Sai cos’hanno risvegliato nell’oscurità di Khazad-dûm?”

SCAVARE

Scavare è una di quelle parole che mi hanno sempre affascinato e allo stesso tempo messo paura.

Una parola dalle due facce, dai due mestieri..

Si scava per trovare un tesoro..

Si scava la propria fossa..

Come dice una bellissima frase della canzone “ Rosa Resolza” di Elena Ledda e il prezioso Andrea Parodi:

Il coltello come un Dio ha due facce,

due impieghi uno di notte e uno di giorno

Il primo è di condivisione del pane che sfama chi è seduto a tavola

Il secondo è quello di fermare la bellezza.

Così lo scavare può essere un movimento di ricerca del proprio tesoro nei luoghi più profondi e nascosti di noi stessi

Ma può essere anche scavarci la fossa da soli..

Se..non abbiamo accanto a noi chi ci insegna a:

🔥 Risalire su

🔥 abbandonare e cominciare a rinunciare piano piano a tutto

in modo da presentarci davanti all’ ultimo Balrog ..

Spogli di tutto

Armati solo di noi stessi.

Pubblicato da Dottor Emmanuele De Filippo

Lavoro da anni per costruirmi e costruire una cultura mentale il più possibile pronta e sveglia ad adattarsi ai tempi moderni che abbia però radici forti nei singoli luoghi di nascita biologica e di consapevolezza di ogni persona.

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