“I Nani hanno scavato troppo a fondo e con troppa avidità”
“Sai cos’hanno risvegliato nell’oscurità di Khazad-dûm?”
SCAVARE
Scavare è una di quelle parole che mi hanno sempre affascinato e allo stesso tempo messo paura.
Una parola dalle due facce, dai due mestieri..
Si scava per trovare un tesoro..
Si scava la propria fossa..
Come dice una bellissima frase della canzone “ Rosa Resolza” di Elena Ledda e il prezioso Andrea Parodi:
Il coltello come un Dio ha due facce,
due impieghi uno di notte e uno di giorno
Il primo è di condivisione del pane che sfama chi è seduto a tavola
Il secondo è quello di fermare la bellezza.
Così lo scavare può essere un movimento di ricerca del proprio tesoro nei luoghi più profondi e nascosti di noi stessi
Ma può essere anche scavarci la fossa da soli..
Se..non abbiamo accanto a noi chi ci insegna a:
🔥 Risalire su
🔥 abbandonare e cominciare a rinunciare piano piano a tutto
in modo da presentarci davanti all’ ultimo Balrog ..
Spogli di tutto
Armati solo di noi stessi.
