La vita è felice quando si dipana e non viene interrotta o violentata nonostante le sue contraddizioni e gli scandali.
La pacifica convivenza con se stessi arriva dopo una rassegnazione alla accettazione incondizionata di “tutto me stesso “.
Un vero e proprio arrendersi alla mitezza e alla humilitas.
Lasciare le armi sulla soglia dell’umiliazione..la piccola porta che ci apre al nostro Sè più autentico.
Solo attraverso l’umiliazione e la contraddizione scopriamo l’altro e ci sleghiamo dall’ego.
Non esiste sano narcisismo.
Non è detto che le relazioni tra le persone debbano essere malate.
Non è detto che non possiamo essere felici e abbandonare la tristezza.
Ma come seguace della via credo che sia un cammino di consapevolezza, di orgoglio nell’umiliazione e di accettazione di tutto se stessi.
Tutto il resto è La propaganda e la visibilità dell’Ego.
