
Ancora una volta la danza delle polarità ci imbambola di fronte al palo della scelta.
Cosa facciamo quando ci troviamo di fronte ad una persona che ci insulta all’improvviso?
Di solito istintivamente ci immobilizziamo oppure attacchiamo.
La nostra cara amigdala si comporta in modo efficace e direi pure per sua natura davanti all’imposizione di dover scegliere ci fa comportare come rettili.
Come di fronte a due inoppugnabili opinioni (politiche, morali, etiche, sessuali) cosa scelgo?
Forza ! Su!! In fretta!!
Nessuno spazio all’ozio, al sano menefreghismo.
Devi schierarti.
Ma perché succede tutto questo?
Perché a differenza di una qualsiasi discussione carnale, ovvero che coinvolge due corpi presenti nello stesso momento e che quindi comporta una miriade di sensazioni tattili , prossemiche e non verbali, il digitale ti inchioda al tasto, a ciò che stai indelebilmente tracciando sulla rete.
Non sei più online, non sei più off Line.
Sei On Life.
Vuol dire che sei eternamente connesso.
Eternamente legato ad una risposta.
Senza pause o respiro nell’agonia di non perdere informazioni vitali alla tua dipendenza da contatto.
Tutto è ovunque, sei perennemente reperibile , sempre flessibile a milioni di interazioni e relazioni, che poi si sa ogni nuova comunicazione crea una nuova relazione quindi potenzialmente potresti avere centinaia di contatti al giorno.
Ogni volta che la nostra mente si predispone ad una risposta si attiva un sistema biologico relazionale.
On Line questa attivazione è perpetua.
Uno scroll continuo di nuove personalità.
Eh si perché mica posso reggere sempre una linea, esser coerente con ogni minima partecipazione alla comunicazione eterea.
Siamo legioni di IO.
E la rete è potenzialmente attrezzata ad accogliere tutto di tutti.
Il creato ci da sempre antiche suggestioni.
Nel corso delle stagioni, non tutto è sempre disponibile.
Nessuna pianta, insetto o animale ha lo stesso processo vitale per tutto l’anno.
Ci sono letarghi, brumazioni, crisalidi.
Non tutto è ovunque o comunque.
Umanamente non possiamo reggere qualcosa di onnipresente.
Siamo fatti per una vita sobria, per la proporzione delle parti e perché siamo più della somma delle nostre parti.
Ci vuole pazienza e una continua preparazione alla resistenza.
Le situazioni possono diventare sempre più difficili, le circostanze ostili ma ci accorgiamo della preziosità e della sanità di un aiuto quando si presenta al momento giusto.
Una buona cura come un buon consiglio non arriva mai in anticipo ne in ritardo ma proprio quando può fare effetto.
