È ormai da sciocchi credere che la comunità digitale non abbia corpo.
È il corpo delle parole.
Pensieri che inducono emozioni e che ci muovono.
Esiste un deepweb di persone che sfruttano il social per reclutare manovalanza parolaia di bassa lega.
Gli scarti pronti a qualsiasi guerra.
Ma esiste un richiamo sussurrato.
Quello Di chi non si piega alla forza o alla convenienza.
Esiste un tessuto sociale di persone che legge si informa e utilizza la rete per quello che è in questo momento.
Un test sul nostro pensiero.
Ascoltiamo rispondiamo al richiamo di fratellanza dal regno del buon pensare.
O aspettiamo grugnendo il reclutamento di un pensiero unico che ci induce alla violenza.
Viviamo un periodo di superstizione, la paura non è più un emozione ma una postilla per accendere la fiamma della pira preparata al prossimo nemico.
Abbiamo già cominciato a notare i segni di violenza ..
Ecchimosi sul collo della Filosofia.
Tutte le professioni a lungo termine che aiutano a pensare vivono in condizioni di guerriglia.
Il Fare è predominante sull’ozio.
Pensare richiede fermezza.
Ovvero assertività nel fermarsi.
E invece tra lavoro, famiglia e sopravvivenza farfugliamo di desideri non nostri.
Ed ogni momento è buono per spargere invidia.
Siamo gelosi dell’immagine benessere dell’altro perché non conosciamo più il nostro stare bene.
Abbiamo smesso di costruircelo.
All’alba di un consumismo di idee e valori sempre più sfrenato.
“ è meglio che mi vedano più come un tipo sicuro muscolare o introverso?”
“ sono anticonformista al punto giusto?”
“È il giusto modo di…?”
Confondiamo ciò che pensiamo perché non abbiamo più la BOLLA che ci dia l’allineamento giusto tra pensare sentire e volere.
Non ti accontentare di pensieri di bassa lega.
Non stare nei bassifondi della mente.
Bonifica
Depura
Irriga.
E avrai un ottimo giardino naturale dove riposare.
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